“Nuovi” esoneri contributivi per le assunzioni 2026: Bonus Donne, Bonus Giovani e Bonus ZES
“Nuovi” esoneri contributivi per le assunzioni 2026: Bonus Donne, Bonus Giovani e Bonus ZES
A cura di Marzio Scaglioni e Leila Rguibi
Con le Circolari nn. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026, l’INPS ha fornito le prime indicazioni operative in merito ai tre “nuovi” esoneri contributivi introdotti dal decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62 (c.d. “Decreto Lavoro”): il “Bonus Donne” (art. 1), il “Bonus Giovani” (art. 2) e il “Bonus ZES” (art. 3).
Le tre misure condividono una struttura comune. Tutte prevedono un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Sono in ogni caso esclusi dal beneficio i contratti di lavoro domestico, i rapporti di apprendistato, il lavoro intermittente e le prestazioni di lavoro occasionale; inoltre, gli esoneri non si applicano alle assunzioni a tempo determinato né alle trasformazioni di rapporti già in essere.
L’accesso ai benefici è subordinato al rispetto delle condizioni generali previste per gli incentivi all’assunzione (a titolo esemplificativo e non esaustivo, la regolarità contributiva, il rispetto della normativa lavoristica, l’incremento occupazionale netto, il rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al regolamento UE n. 651/2014 in materia di aiuti di Stato, c.d. “de minimis”. In aggiunta, per poter fruire delle suddette agevolazioni il datore di lavoro deve dichiarare di riconoscere al lavoratore in questione un trattamento retributivo complessivo non inferiore a quello previsto dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro maggiormente rappresentativi. nonché all’applicazione del. Le agevolazioni non sono cumulabili con altri esoneri o riduzioni contributive, ma sono compatibili con l’esonero per la certificazione della parità di genere e con la maggiorazione del costo in deduzione per nuove assunzioni.
Si segnala che, ad oggi, le misure non sono ancora pienamente operative: per ciascun bonus, l’INPS ha anticipato che le istruzioni operative di dettaglio – ivi incluse quelle per la compilazione dei flussi UniEMens e l’adeguamento dei sistemi di contabilità – saranno fornite con successivi messaggi. Anche i moduli di domanda on-line sul “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” del sito www.inps.it non sono ancora disponibili e la relativa messa a disposizione sarà comunicata dall’Istituto.
Di seguito si illustrano brevemente i tratti caratteristici di ciascuna misura.
Bonus Donne 2026 (art. 1, DL 62/2026 – Circolare INPS n. 57)
Il Bonus Donne è volto a favorire le pari opportunità nel mercato del lavoro per le lavoratrici svantaggiate, anche nell’ambito della ZES unica. L’esonero spetta per le assunzioni a tempo indeterminato di donne di qualsiasi età, svantaggiate o molto svantaggiate ai sensi del regolamento UE n. 651/2014. La durata massima è di ventiquattro mesi per le lavoratrici molto svantaggiate (prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti, oppure prive di impiego da almeno 12 mesi e appartenenti a specifiche categorie) e di dodici mesi per le lavoratrici svantaggiate.
Il limite massimo dell’esonero è pari a €650 su base mensile per ciascuna lavoratrice, elevato a €800 su base mensile qualora la lavoratrice sia residente nelle regioni della ZES unica (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Marche e Umbria).
Le risorse complessivamente stanziate ammontano a €141,5 milioni per il triennio 2026-2028, ripartite per categoria di regione nell’ambito del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027.
Bonus Giovani 2026 (art. 2, DL 62/2026 – Circolare INPS n. 55)
Il Bonus Giovani è finalizzato a incrementare l’occupazione giovanile stabile. L’esonero spetta per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani che, alla data dell’assunzione, non abbiano compiuto 35 anni di età e risultino alternativamente: (i) molto svantaggiati in quanto privi di impiego da almeno 24 mesi; (ii) molto svantaggiati in quanto privi di impiego da almeno 12 mesi e appartenenti a categorie specifiche (assenza di diploma, adulti soli con persone a carico, settori con forte disparità di genere, minoranze etniche); (iii) svantaggiati in quanto appartenenti ad almeno una delle categorie previste dall’art. 2 del regolamento UE n. 651/2014.
La durata massima dell’esonero è di ventiquattro mesi per i lavoratori molto svantaggiati e di dodici mesi per i lavoratori svantaggiati. Il limite massimo dell’esonero è fissato in €500 su base mensile per ciascun lavoratore, elevato a €650 su base mensile qualora l’assunzione avvenga presso una sede o unità produttiva ubicata nelle regioni della ZES unica.
Le risorse stanziate ammontano a €109,7 milioni per il 2026, €252,4 milioni per il 2027 e €135,4 milioni per il 2028.
Bonus ZES 2026 (art. 3, DL 62/2026 – Circolare INPS n. 56)
Il Bonus ZES è volto a sostenere lo sviluppo occupazionale della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES unica, ed a contribuire alla riduzione dei divari territoriali. Il Bonus ZES presenta requisiti soggettivi specifici sia in capo al lavoratore, sia in capo al datore di lavoro.
L’esonero spetta per le assunzioni a tempo indeterminato di personale non dirigenziale presso sedi o unità produttive ubicate nelle regioni della ZES unica. Il lavoratore deve aver compiuto 35 anni di età alla data dell’assunzione e deve risultare disoccupato da almeno 24 mesi. Il datore di lavoro deve occupare fino ad un massimo di 10 dipendenti nel mese in cui procede all’assunzione, calcolati al netto dei lavoratori per i quali si intende beneficiare dell’esonero, e la prestazione lavorativa deve essere effettivamente svolta in una delle regioni della ZES unica, a prescindere dalla residenza del lavoratore e dalla sede legale del datore di lavoro.
Il limite massimo dell’esonero è pari a €650 su base mensile per ciascun lavoratore, per una durata massima di ventiquattro mesi.
Le risorse stanziate ammontano a €26 milioni per il 2026, €60 milioni per il 2027 e €34 milioni per il 2028.
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