MIMIT: nuove opportunità agevolative per le imprese della filiera automotive
MIMIT: nuove opportunità agevolative per le imprese della filiera automotive
A cura del Team Tax Incentives & Grants
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy sostiene la crescita della filiera automotive attraverso strumenti agevolativi dedicati alle imprese che intendono realizzare investimenti produttivi, programmi di innovazione, ricerca e sviluppo e percorsi di rafforzamento competitivo. Nell’ambito del Fondo Automotive, oltre il 70% delle risorse complessive sarà destinato a strumenti finalizzati al rafforzamento della competitività e alla trasformazione tecnologica della filiera.
In tale contesto si segnalano due misure dedicate al comparto: i Mini Contratti di Sviluppo Automotive e gli Accordi per l’innovazione nella filiera Automotive.
Possono accedere a queste agevolazioni le imprese che svolgono attività di ricerca e sviluppo, progettazione, ingegnerizzazione, produzione, assemblaggio, trasformazione, remanufacturing o manutenzione avanzata di veicoli a motore destinati al trasporto su strada di persone e merci per uso civile e commerciale, nonché dei relativi componenti, sistemi, sottosistemi e tecnologie. Sono escluse le attività relative ai settori aeronautico, ferroviario, navale, nonché le imprese che svolgono esclusivamente attività di commercializzazione, distribuzione, intermediazione, noleggio o rivendita.
Mini Contratti di Sviluppo automotive: 300 milioni per la transizione e la mobilità del futuro
La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 300 milioni di euro e mira a sostenere gli investimenti delle imprese del comparto nell’ambito della transizione verde, dello sviluppo di tecnologie avanzate e della realizzazione di soluzioni per una mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura, in coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione.
La dotazione complessiva è articolata in modo da favorire la partecipazione delle PMI e il riequilibrio territoriale del settore. In particolare:
- il 60% delle risorse è riservato a iniziative proposte da PMI, di cui una quota pari al 25% è destinata alle micro e piccole imprese;
- il 40% è dedicato ai programmi da realizzare nel Mezzogiorno;
- ulteriori riserve del 10% sono previste, rispettivamente, per le imprese in possesso del rating di legalità e per quelle dotate di certificazione della parità di genere.
Soggetti beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni imprese di qualsiasi dimensione appartenenti alla filiera automotive, comprese PMI e grandi imprese, purché realizzino programmi di investimento in Italia. Sono ammissibili anche progetti presentati in forma congiunta da un massimo di 5 imprese, con un investimento minimo pari a 1,5 milioni di euro per ciascun partecipante.
Interventi ammissibili
I progetti di sviluppo industriale (realizzazione di nuove unità produttive; ampliamento della capacità produttiva di unità esistenti; riconversione produttiva; ristrutturazione e innovazione dei processi produttivi; acquisizione di stabilimenti/unità produttive esistenti) possono essere eventualmente accompagnati da progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e da percorsi di formazione del personale, entro il limite del 10% del programma di investimento produttivo.
Le attività progettuali devono riguardare una delle seguenti aree:
- sviluppo, ingegnerizzazione, testing e produzione di nuovi veicoli e soluzioni di mobilità;
- sistemi di alimentazione e propulsione a basse emissioni;
- sviluppo di parti, componenti, sistemi e tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura;
- diversificazione e riconversione industriale verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo.
Agevolazioni
Le agevolazioni saranno concesse nella forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato. L’intensità sarà determinata in funzione della tipologia di investimento, della dimensione dell’impresa e dell’area di realizzazione del progetto, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato, nell’ambito dei regimi previsti dal Regolamento GBER e, ove applicabile, dal Regolamento de minimis. La copertura complessiva può arrivare fino al 75% delle spese ammissibili.
Presentazione delle domande
Le modalità operative e le date di apertura dello sportello non sono ancora state definite e saranno stabilite con un successivo decreto direttoriale del MIMIT.
Accordi per l’innovazione nella filiera automotive: 631,02 milioni per ricerca e sviluppo
La misura prevede una dotazione di 631,02 milioni di euro nel periodo 2026-2030 al fine di sostenere rilevanti progetti di ricerca e sviluppo nella filiera del settore automotive. Con il decreto direttoriale del 17 settembre 2026 sono stati definiti i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione.
Soggetti beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione che presentino progetti singolarmente oppure congiuntamente, fino a un massimo di 5 soggetti proponenti. I soggetti richiedenti devono disporre di almeno due bilanci approvati.
Interventi e spese ammissibili
I progetti devono prevedere investimenti compresi tra 5.000.000 e 40.000.000 di euro per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi oppure al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, favorendo percorsi di innovazione nella filiera automotive.
Le attività progettuali devono riguardare una delle seguenti aree:
- sviluppo, ingegnerizzazione, testing e produzione di nuovi veicoli, sistemi di alimentazione, propulsione, batterie e materiali innovativi;
- sviluppo di componenti, sistemi e tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa e intelligente;
- riconversione e diversificazione produttiva verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo, incluse tecnologie dual-use interoperabili con il settore della mobilità sostenibile.
Sono ammissibili i costi relativi al personale interno e ausiliario, agli strumenti e alle attrezzature, alle consulenze specialistiche, alla ricerca contrattuale e all’acquisizione di brevetti, licenze e know-how, nonché ai servizi tecnici, alle spese generali e ai materiali.
I progetti devono avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. È prevista la possibilità di una proroga nei limiti stabiliti dalla normativa applicabile.
Agevolazioni
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo diretto alla spesa e di eventuale finanziamento agevolato. L’intensità massima di aiuto è pari a:
- 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale;
- 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale.
Il finanziamento agevolato, se richiesto, può coprire fino al 20% dei costi ammissibili del progetto. L’intervento è attuato nel rispetto del Regolamento (UE) n. 651/2014 – GBER. Le agevolazioni non sono cumulabili, sulle medesime spese, con altri aiuti di Stato o con aiuti concessi in regime de minimis.
Presentazione delle domande
- Compilazione guidata disponibile dall’11 novembre 2026.
- Presentazione delle domande dal 25 novembre 2026 e fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Le due misure rappresentano importanti opportunità per le imprese della filiera automotive che intendono realizzare investimenti strategici in innovazione, sviluppo produttivo, ricerca e competitività. In considerazione delle differenti tempistiche di attivazione, è opportuno avviare le valutazioni preliminari e la predisposizione dei programmi di investimento.
Il Team Tax Incentives & Grants resta a disposizione per approfondimenti e per supportare le imprese nella verifica dei requisiti e nella predisposizione delle domande di agevolazione.
