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Euro Digitale: il Parlamento europeo accelera sull’approvazione del framework legale

Euro Digitale: il Parlamento europeo accelera sull’approvazione del framework legale

E’ il momento per tutti gli operatori, imprese e cittadini di avviare il processo di preparazione

A cura di Barbara Pontecorvo, Simone Mezzacapo, Paolo Gusmerini, Marco Folcia, Niccolò Polcri, Alessandra Lobianco

Il 23 giugno la Commission ECON del Parlamento europeo ha approvato la propria posizione su un pacchetto di norme proposte dalla Commissione Europea intese a definire il nuovo framework giuridico unionale sull’utilizzo del contante nonché dell’Euro digitale: la nuova forma elettronica dell’Euro emessa dalla BCE con corso legale equivalente a quello di banconote e monete in euro.

Il “pacchetto moneta unica”

La posizione del Parlamento riguarda tre proposte di regolamenti aventi ad oggetto:

  1. l’istituzione dell’Euro Digitale (43 voti favorevoli, 14 contrari e 1 astenuto);
  2. la prestazione di servizi in euro digitale da parte di prestatori di servizi di pagamento di Stati membri la cui moneta non è l’euro (43 voti favorevoli, 9 contrari e 6 astenuti);
  3. il corso legale delle banconote e delle monete in euro (46 voti favorevoli, 4 contrari e 8 astenuti)

Questo passaggio imprime una decisiva accelerazione all’iter legislativo in materia, che prevede ora appositi negoziati interistituzionali in sede di trilogo tra Parlamento europeo, Consiglio dell’Unione europea e Commissione europea in vista dell’approvazione finale.

La proposta di Regolamento sull’Euro Digitale

Per quanto riguarda l’Euro Digitale è confermato il suo ruolo di equivalente digitale delle banconote e monete in Euro, progettato per affiancare il contante e agli altri strumenti di pagamento, sia nelle transazioni on-line sia in quelle off-line, anche grazie al suo generale obbligo di accettazione, salvo alcune specifiche eccezioni (es. per taluni professionisti e PMI), e alla totale assenza di maturazione d’interessi.

Tra gli ulteriori elementi caratterizzanti dell’Euro Digitale sarebbero confermati:

  1. la sua distribuzione generalizzata da parte di tutti i prestatori di servizi di pagamento, inclusi i prestatori di servizi di cripto-attività regolamentati;
  2. la gratuità per i relativi servizi di base (es. apertura di un conto, detenzione e gestione dei fondi, emissione di uno strumento di pagamento);
  3. la limitazione delle commissioni agli esercenti e tra intermediari, con esenzione totale per i pagamenti offline;
  4. la forte attenzione alla tutela della privacy e dei dati personali nell’esecuzione dei pagamenti (es. attraverso tecnologie di c.d. “zero-knowledge proofs”).

Non vi sarebbe invece ancora convergenza di posizioni sugli aspetti, entrambi altamente sensibili per i relativi impatti sulla stabilità finanziaria e in generale di politica monetaria, del tetto massimo di Euro Digitale individualmente detenibile (holding limit) e dei limiti di detenzione per le imprese.

Tra gli obiettivi politici dichiarati dello sviluppo dell’Euro Digitale vi è quello di rendere disponibile uno strumento di pagamento pubblico, sicuro, privato e utilizzabile sia online sia offline, rafforzando così anche per tal via l’autonomia strategica dell’Unione nei pagamenti al dettaglio, anche in risposta alla pressione esercitata a livello globale dallo sviluppo delle stablecoin.

La proposta di Regolamento sul corso legale del contante

L’abbinato pacchetto legislativo sul contante mira invece specificamente a preservare il corso legale delle banconote e delle monete in euro, mantenendone la dovuta accessibilità al pubblico e assicurandone l’ampia accettazione, e.g. tramite il divieto di pratiche contrattuali e commerciali “no cash”, anche a tutela degli utenti vulnerabili (anziani, persone a basso reddito, soggetti non bancarizzati).

Prossimi passi:

  • Sessione plenaria del Parlamento Europeo di luglio 2026: annuncio dei “negotiating mandates” e avvio dei negoziati interistituzionali.
  • svolgimento delle negoziazioni interistituzionali sui testi normativi.
  • roll-out di almeno 24 mesi per consentire a operatori e utenti di prepararsi, anche tramite campagne di sensibilizzazione pubblica

In parallelo, l’Eurosistema prosegue la progettazione e sperimentazione tecnica, insieme alla definizione di regole e standard di sistema.

Impatti per gli operatori

Per tutti i prestatori di servizi di pagamento, imprese, professionisti e cittadini l’Euro Digitale determinerà uno sforzo di adattamento dei propri processi e sistemi ICT, la revisione della propria contrattualistica, condizioni di pagamento, pratiche commerciali e degli assetti privacy.

Il Digital euro Scheme Rulebook

Per il funzionamento dell’Euro Digitale è prevista anche la pubblicazione di un apposito Scheme Rulebook della BCE con le regole, standard e procedure per l’utilizzo dell’Euro Digitale in tutta l’Area dell’Euro (con particolare attenzione alla gestione dei rischi offline, in primis quello di double-spending). L’obiettivo del Rulebook è quello di garantire la fornitura agli utenti di “servizi di base” in Euro Digitale coerenti e standardizzati con una user experience privata, sicura e uniforme, in tutta l’Area dell’Euro e a prescindere dagli intermediari coinvolti, analoga a quella dell’utilizzo del contante. E’ lasciata invece ampia un’ampia flessibilità ai Prestatori di Servizi di Pagamento nello sviluppo e offerta di soluzioni di pagamento innovative ulteriori rispetto ai “servizi di base”.

L’ultima versione della bozza dello Digital euro scheme rulebook (versione 0.91) è consultabile sul sito web della BCE, la versione finale sarà definita a seguito dell’adozione del Regolamento sull’Euro Digitale.

Per una discussione più approfondita:

Contatta Barbara Pontecorvo – Partner Legal

Contatta Simone Mezzacapo – Of Counsel Legal

Contatta Paolo Gusmerini – Director Legal

Contatta Marco Folcia – Partner Advisory

Contatta Niccolo’ Polcri – Senior Manager Advisory

Contatta Alessandra Lobianco – Manager Advisory

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