Nuova agevolazione per il Sostegno alle Imprese del Turismo: “Green Tour”
Nuova agevolazione per il Sostegno alle Imprese del Turismo: “Green Tour”
Da pochi giorni è aperto lo sportello del nuovo Fondo per lo sviluppo dell’offerta turistica nazionale, promosso dal Ministero del Turismo (MiTur), che rappresenta una delle principali opportunità per le imprese del comparto turistico che intendono investire in sostenibilità ambientale, efficientamento energetico, digitalizzazione e miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.
La misura dispone di una dotazione complessiva di 109 milioni di euro, di cui 59 milioni destinati a contributi a fondo perduto e 50 milioni a finanziamenti agevolati, con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la transizione green delle strutture e l’adozione di modelli di sviluppo sostenibile.
Le domande potranno essere presentate dal 15 luglio 2026 al 15 settembre 2026 attraverso la piattaforma Invitalia, con una procedura a graduatoria (no “click-day”).
Ripercorriamo qui di seguito i principali aspetti della misura.
La misura sostiene programmi finalizzati allo sviluppo dell’offerta turistica nazionale attraverso interventi che migliorino:
- l’efficienza energetica delle strutture;
- la produzione di energia da fonti rinnovabili;
- la digitalizzazione degli immobili e dei servizi;
- l’adozione di criteri ESG;
- la sostenibilità ambientale;
- l’accessibilità e la qualità dell’esperienza turistica;
- la destagionalizzazione dei flussi turistici.
Possono accedere all’incentivo le imprese turistiche di tutte le dimensioni localizzate su tutto il territorio nazionale attive e operanti in uno dei settori identificati dai codici ATECO ammissibili elencati dalla normativa e inoltre:
- le imprese operanti in altri settori, attive da almeno 3 anni con fatturato prevalentemente turistico (anche senza codice ATECO specifico);
- i proprietari delle strutture interessate dal piano di investimento agevolato, a condizione che siano costituiti nella forma di impresa, avvalendosi dei requisiti dei gestori (ATECO ammissibile del gestore).
- le imprese estere che dimostrino di avere una sede sul territorio italiano alla data di presentazione della domanda e sono in possesso di codice fiscale/P.IVA italiano.
Il piano di investimento può essere realizzato anche in forma congiunta, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete (massimo 5 imprese). La rete deve essere registrata presso la CCIAA di competenza da almeno 3 anni.
Attenzione: come chiarito dai recenti webinar esplicativi promossi dal MiTur e da Invitalia, la misura non si applica a strutture inattive da riattivare. In caso la proprietà delle strutture sia in capo a società inattive, la struttura deve essere comunque operativa. In quel caso potrà essere presentata domanda avvalendosi dei requisiti dei gestori, qualora questi ultimi siano legittimati, prestino il consenso e il rapporto venga mantenuto per tutta la durata dell’investimento.
L’agevolazione viene determinata sulla base dell’intensità di aiuto applicabile ai singoli interventi secondo gli articoli del GBER di riferimento e/o il De Minimis.
L’incentivo è concesso attraverso una combinazione di:
- Contributo a fondo perduto: che può raggiungere (considerando le premialità) fino ad un massimo del 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di euro 4,5 milioni.
- Finanziamento agevolato: che può coprire fino al 70% delle spese ammissibili e ha una durata massima di 5 anni, con tasso pari al 20% del tasso di riferimento UE vigente.
In ogni caso l’Equivalente Sovvenzione Lordo non potrà superare il 50% dei costi ammissibili ed il mix agevolativo previsto è composto da un importo complessivo così suddiviso:
- 54% contributo a fondo perduto
- 46% finanziamento agevolato
Ai fini dell’ammissibilità, ciascun programma di investimento deve avere i seguenti requisiti:
- interessare una o più strutture/unità locali delle imprese proponenti;
- prevedere spese complessive ammissibili di importo non inferiore ad euro 1.000.000 e non superiori ad euro 15.000.000;
- essere avviato successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni;
- essere concluso entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028.
Almeno il 51% degli investimenti deve riguardare interventi di efficientamento energetico “trainanti”. Essi possono essere combinati anche con altri interventi definiti “trainati”.
Alcuni esempi di investimenti agevolabili
Riqualificazione energetica degli edifici – Articolo 38 bis GBER (interventi “Trainanti”)
- isolamento termico;
- sostituzione infissi;
- pareti ventilate;
- schermature solari;
- sistemi di climatizzazione ad alta efficienza.
Riqualificazione di strutture turistiche – Articolo 38 GBER (interventi “Trainanti”)
- Piscine e/o impianti asserviti alla ristorazione;
- centri wellness;
- impianti termali;
- centri congressi;
- strutture per eventi.
Produzione di energia rinnovabile – Articolo 41 GBER (interventi “Trainanti”)
- impianti fotovoltaici;
- impianti solari termici;
- geotermia;
- pompe di calore;
- sistemi di accumulo energetico.
Efficientamento delle risorse ed ESG – Articolo 38 bis GBER (interventi “aggiuntivi trainati”)
- riduzione dei consumi idrici legata al recupero e riutilizzo delle acque meteoriche;
- tetti verdi e giardini verticali;
- infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.
Interventi di Digitalizzazione – Articoli 28 e 38 bis GBER (interventi “trainati”)
La misura incentiva anche investimenti destinati alla trasformazione digitale delle strutture ricettive.
- sistemi di automazione e building management;
- soluzioni di intelligenza artificiale per la gestione degli edifici;
- cablaggio e infrastrutture digitali;
- software, piattaforme e tecnologie innovative;
- sistemi per il monitoraggio e l’ottimizzazione dei consumi energetici;
- acquisto o sviluppo di programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi.
Interventi “accessori” (regime de minimis):
- Sostituzione pavimenti/rivestimenti con materiali sostenibili;
- Installazione pergotende bioclimatiche.
Spese di consulenza: fino al 4% dell’investimento ammissibile per servizi connessi al progetto (solo PMI); fino al 2% per consulenze ambientali/energetiche.
Attenzione: con particolare riferimento ad alcune tipologie di interventi riconducibili agli articoli 38 e 38 bis (per il caso di demolizione e ricostruzione) del GBER sarà necessario predisporre l’analisi controfattuale ai fini della determinazione dei costi ammissibili.
Più in particolare, lo scenario controfattuale rappresenta l’alternativa realistica che l’impresa realizzerebbe in assenza dell’aiuto pubblico e serve a confrontare l’investimento efficiente con una soluzione standard o meno performante dal punto di vista energetico. Il costo ammissibile non coincide quindi con l’intero investimento ma è pari esclusivamente alla differenza tra il costo della soluzione più efficiente e quello dello scenario controfattuale, ossia il maggior costo necessario per ottenere un miglioramento della prestazione energetica.
Premialità in graduatoria
La selezione avverrà tramite graduatoria nazionale secondo una procedura valutativa a punteggio (max 100 punti) secondo i seguenti criteri:
Qualità del progetto (driver principale)
- Interventi trainanti ≥51% (OBBLIGATORIO)
- Quota interventi ESG/efficienza
- Quota digitalizzazione
Solidità economico-finanziaria
- Redditività (MOL / fatturato)
- Indipendenza finanziaria (PN/passivo)
- Livello di indebitamento o Incidenza oneri finanziari
Premialità
- Certificazioni ambientali
- Rating di legalità
- Parità di genere
Le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite portale Invitalia, secondo le seguenti tempistiche:
- Apertura sportello: 15 luglio 2026 ore 12:00
- Chiusura sportello: 15 settembre 2026 ore 17:00
La misura presenta un’elevata complessità tecnica e richiede la predisposizione di:
- dichiarazioni, progetto tecnico, piano economico-finanziario dettagliato, cronoprogramma;
- bilanci approvati e/o scritture contabili e prospetto per il calcolo della dimensione d’impresa;
- format lettera bancaria e/o format attestazione disponibilità soci;
- Polizza danni catastrofali;
- attestazioni e certificazioni richieste dal bando (APE ante e post-intervento/scenario controfattuale).
Per tale motivo, è importante verificare l’ammissibilità del progetto, determinare la potenziale agevolazione e quindi strutturare il programma di investimento con l’obiettivo di massimizzare le possibilità di accesso alla misura Green Tour.