L’industrials and services nel corso del 2025, ha dimostrato di essere nel pieno di una fase di profonda trasformazione industriale generata dalla disruption tecnologica, come confermata anche dai primi mesi del 2026. È quanto emerge dall’analisi “PwC Global & Italian M&A Trends in Industrials & Services e Outlook 2026”.
Automazione, digitalizzazione avanzata, transizione energetica e rapida diffusione dell’Intelligenza Artificiale stanno plasmando le strategie delle aziende: in questo scenario la leva dell’M&A assume un ruolo determinante per riconfigurare il posizionamento ed implementare scelte di portafoglio.
Il trend a cui stiamo assistendo nell’industrials and services in Italia riflette un equilibrio tra cautela e fiducia: le aziende procedono selettivamente, dando priorità a operazioni che rafforzano resilienza, assicurano capacità critiche e accelerano il riposizionamento strategico.
Gianpaolo Chimenti, Partner PwC Italia e Industrials & Services Leader.
Anche in Italia nel 2025 i settori dell’industrials and services hanno confermato le dinamiche globali orientandosi verso la ridefinizione dei portafogli, la modernizzazione industriale e l’integrazione tecnologica. L’attività di M&A è sostenuta dalla necessità di incrementare l’efficienza operativa, rafforzare la competitività internazionale e potenziare la capacità produttiva in un momento in cui infrastrutture, AI, energia e supply chain resilienti diventano aree strategiche.
Digitalizzazione, transizione energetica e infrastrutture per l’AI stanno trasformando in profondità le scelte di portafoglio delle imprese sempre più determinate a rafforzare competitività e resilienza attraverso operazioni mirate, investendo in tecnologie, automazione e nuovi modelli di business
Gianpaolo Chimenti, Partner PwC Italia e Industrials & Services Leader.
In Italia nel 2025, le operazioni M&A nel settore industrials and services sono state 518 segnando un incremento nel numero dei deals dell’8% rispetto al 2024 con una crescita diffusa in tutti i Settori; il controvalore “disclosed” per i principali deals ha raggiunto un importo pari a circa 7,8 miliardi di dollari.
I comparti aerospace, defence and security, automotive, business services, engineering and construction e manufacturing mostrano dinamiche differenziate ma accomunate dalla convergenza tra tecnologie avanzate, consolidamento industriale e riposizionamento strategico.
Più nello specifico l’aerospace, defence and security (24 operazioni registrate nel 2025 rispetto alle 15 del 2024) è spinto dalla modernizzazione dei sistemi, dalla sovranità tecnologica e dall’integrazione europea, l’Automotive (53 deals nel 2025 rispetto ai 44 del 2024) registra operazioni selettive guidate dalla transizione verso veicoli elettrificati e software-defined con OEM e fornitori che privilegiano alleanze strategiche, mentre nei Business Services (157 operazioni nel 2025 in linea al precedente anno) continuano i percorsi di rapido consolidamento, sostenuti dal ruolo crescente del private equity e dall’esigenza di piattaforme integrate.
Nell’engineering and construction (106 operazioni nel 2025 rispetto alle 97 del 2024), transizione energetica, infrastrutture e capacità tecniche specialistiche sostengono le operazioni straordinarie, mentre il Manufacturing (178 transazioni rispetto alle 169 del 2024) vede operazioni selettive focalizzate su automazione, supply chain e investimenti in efficienza.
«Guardando al 2026, il contesto resta complesso ma ricco di opportunità: la combinazione di disruption tecnologica, riconfigurazione delle supply chain e crescente domanda infrastrutturale, in un contesto geopolitico caratterizzato da tensioni, rafforza il ruolo dell’M&A quale leva per costruire posizionamenti competitivi solidi, acquisire capacità critiche e accelerare la trasformazione industriale. È una fase di rinnovamento strategico nell’industrials and services, in cui l’M&A diventa un acceleratore fondamentale di crescita e valore ed il focus dei dealmaker sarà su scelte di portafoglio più incisive e investimenti mirati in innovazione e automazione» commenta Gianpaolo Chimenti, Partner PwC Italia e Industrials & Services Leader.
